Dopo le feste in rosso, da lunedì 28 a mercoledì 30 dicembre compreso si torna in zona arancione in Lombardia. Tre giorni in cui ci sarà un allentamento dei divieti anti contagio.

Sarà ugualmente vietato uscire dal proprio comune, se non per motivi di lavoro, istruzione, salute o necessità, ma all’interno del proprio territorio sarà possibile muoversi liberamente dalle 5:00 alle 22:00 senza autocertificazione.

Una deroga, inoltre, consentirà di spostarsi dai comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti per una distanza non superiore a 30 km, restando in ogni caso esclusi gli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

In ambito commerciale, tutte le attività potranno riaprire senza limitazioni, eccetto che per bar e ristoranti, ai quali restano consentiti soltanto l’asporto e la consegna a domicilio. Per quanto riguarda i servizi alla persona, col passaggio in zona arancione possono riaprire anche i centri estetici, oltre ai parrucchieri (che non hanno mai chiuso). Si tornerà in zona rossa dal 31 dicembre al 3 gennaio e poi dal 5 al 6. Il 4 gennaio zona arancione.

Intanto domenica è stata grande anche ai Civili di Brescia l’emozione per il V-Day, con un’ottantina di vaccinati tra il personale sanitario. Ora la campagna vaccinale è pronta a entrare nel vivo il 4 gennaio. Nella fase 1 gli operatori sanitari e sociosanitari saranno i primi. Gradualmente si procederà con gli operatori e gli ospiti delle Rsa, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli operatori sanitari di Ats, compresi i medici di continuità assistenziale, i medici Usca e i medici del Corso di formazione in Medicina generale. Le strutture hub riceveranno direttamente i vaccini dalla sede Pfizer del Belgio.

Nelle festività nel bresciano sono stati almeno otto i morti di Covid secondo l’ultimo bollettino di Ats Brescia. I nuovi casi totali registrati dal bollettino della Regione per Brescia e provincia sono in lieve calo, a quota 111 rispetto ai 131 della giornata precedente.

Share This