Un altro tassello si aggiunge al progetto “La memoria delle pietre”, che riscopre l’utilizzo della pietra e delle cave in Valcamonica attraverso la scultura artistica.

Dopo la posa delle installazioni di Vezza e Braone e della più recente a Cerveno, domenica si andrà a Canè di Vione.

La quarta installazione artistica da scoprire si intitola “Neve di primavera”, una scultura di carattere permanente che nasce dalla commistione tra musica e scultura.

a pietra scelta in questo caso è il marmo bianco (materiale autoctono), mentre il brano (ascoltabile tramite scansione di codice QR) che la accompagna è stato realizzato campionando suoni direttamente nella cava dismessa di Canè.

Il ritrovo è previsto per le 11:00 nella piazza della frazione di Canè, dove, in seguito ai saluti dell’Amministrazione Comunale, avrà luogo il racconto dettagliato dell’opera e del progetto da parte di artisti ed enti coinvolti, con svelamento della scultura ed ascolto (eccezionalmente per l’occasione da cassa bluetooth) del brano musicale.

La parte artistica del progetto è curata da Alessandro Pedretti e Milena Berta. Alla realizzazione della parte musicale ha collaborato Colin Edwin, musicista di spessore internazionale.

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