Il progetto ‘La memoria delle pietre’, che punta alla valorizzazione dei siti estrattivi della Vallecamonica, prosegue con lo svelamento delle installazioni artistiche nei paese coinvolti nell’iniziativa voluta dalla Comunità Montana.

La prima installazione permanente, ‘I giorni del Borom’ (nella foto), è stata inaugurata sabato scorso a Vezza d’Oglio, dove sono state posizionate quattro sculture in marmo bianco lungo il percorso che porta alla cava del Borom.

Ogni scultura è dotata di un QR-Code, ovvero un codice da scansionare con il proprio cellulare per poter accedere al sito di Maraèa per poter ascoltare un brano musicale realizzato con il campionamento di 120 suoni di lavorazione della pietra.

Durante la giornata Giancarlo Bazzoni di Alternativa Ambiente ha fornito alcuni elementi storici, mentre il geologo Fabio Alberti ha dato delle informazioni a carattere geologico sulla zona. Proprio Alberti fa parte del gruppo di ricerca composto anche da uno storico, un antropologo ed un videodocumentarista che sta conducendo uno studio sulle cave presenti in Vallecamonica.

La prossima inaugurazione è prevista per il 6 ottobre a Braone, in località Negola, dove sarà svelata l’installazione ‘Scultori del tempo’.

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