In montagna e sul lago sembra che si stia vivendo una doppia vita: la paura del contagio da Coronavirus, infatti, non sembra aver scalfito più di tanto le presenze sul comprensorio Pontedilegno-Tonale, sebbene sia da segnalare che a Vione alcuni residenti di seconde case provenienti dal lodigiano, ora zona rossa, siano tornati a casa prima dell’attivazione del cordone sanitario.

Da segnalare anche uno spiacevole episodio legato ad una famiglia di Codogno, uno dei due focolai italiani, che si trova in alta Vallecamonica per una vacanza e che è stata presa di mira dagli altri turisti, fino a creare momenti di tensione.

*** COMUNICAZIONE IMPORTANTE ***🇮🇹 A #pontedilegnotonale si continua a sciare: gli impianti di risalita e le strutture…

Pubblicato da Pontedilegno-Tonale su Martedì 25 febbraio 2020

E se anche in alta quota quasi tutte le manifestazioni sono state cancellate (ma i concerti dell’Ice Music Festival sono stati confermati), le piste da sci, invece, complice la chiusura delle scuole di questa settimana, continuano ad essere molto frequentate.

I Comuni dell’Alta Valle, in collaborazione con l’Ats, hanno intanto predisposto un piano da mettere in atto nel caso ci fossero persone con sintomi sospetti.

Tra gli albergatori, però, resta la paura di disdette dell’ultimo minuto, cosa che già sta accadendo sul lago d’Iseo: numerose le persone che hanno contattato gli hotel, da Iseo a Paratico, fino a Pisogne, per cancellare la loro presenza nelle prossime settimane.

Il rischio, sostengono gli albergatori, è che le camere restino vuote anche nei prossimi mesi, con i turisti stranieri preoccupati della situazione e decisi a non passare le loro vacanze sul Sebino.

[Immagine di repertorio]

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