A nove giorni dal crollo del ponte di Genova la Provincia di Brescia ha incontrato la stampa per riferire quali siano le condizioni dei viadotti di sua competenza.

Se la situazione è sotto controllo – ha subito sottolineato il presidente Pierluigi Mottinelli – è perché la Provincia è già intervenuta su diversi cavalcavia.

Ad oggi sono 8 i viadotti chiusi ai trasporti pesanti, in forma variabile tra le 30 e le 100 tonnellate: a Concesio sul fiume Mella, lungo la provinciale 19, a Manerbio – dove sono già in corso i lavori – e sulla 45 bis a Bassano. Nella lista dei sorvegliati speciali c’è il ponte sulla Sp 11 a Verolanuova, e quello sulla tangenziale Sud che passa sulla strada che porta al casello di Brescia Centro, puntellato. A questi si aggiungono i viadotti di Cividate Camuno, Desenzano e Gottolengo.

Risolti invece i problemi sulle strutture di Castegnato e di Pisogne, che hanno richiesto opere di risanamento, e consolidati i ponti di Collio e di Cimbergo, sono in fase di aggiudicazione i lavori per il manufatto di Paisco Loveno.

Il quadro è ben delineato grazie alla mappatura avviata un anno e mezzo fa dalla Provincia, che ha affidato all’Università (Dicatam) il compito di controllare uno ad uno i 480 viadotti, partendo dai più critici. 

Al di là della decina di strutture da «bollino rosso», ci sono altri 30-40 ponti da “bollino arancione”, fanno sapere dal Broletto, che richiedono consolidamenti. È necessaria la manutenzione ordinaria e straordinaria, ma c’è bisogno di nuove risorse: servirebbero almeno 6-7 milioni, che però mancano.

Tre giorni fa il provveditorato alle Opere pubbliche ha chiesto agli enti locali di coordinarsi al fine di “estendere la verifica anche alle opere di competenza dei singoli Comuni, rappresentando i principali interventi ritenuti necessari, in ordine di priorità e corredati da una scheda tecnica in cui evidenziare sia gli elementi che le relative risorse economiche”.

Per questo Mottinelli, affiancato dal consigliere delegato Antonio Bazzani, ha deciso di coinvolgere immediatamente la Regione e Anci Lombardia perinsediared’urgenzaaMilano ilTavolodicoordinamento lombardo.

Secondo il Broletto senza lo stanziamento delle necessarie risorse da parte del Governo e del Parlamento questa operazione potrebbe essere inutile e anzi controproducente viste le legittime aspettative di cittadini e imprese.

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