E’ stata un’edizione particolare, la 19esima, della sagra del casoncello di Castro. Quasi 200 volontari si sono mobilitati nelle scorse settimane per servire qualcosa come 1.352 chilogrammi di casoncelli della tradizione sebina.

Migliaia le persone che si sono avvicendate ai tavoli nelle nove serate della manifestazione, tra cui molti stranieri e turisti. Tra i presenti, anche due ospiti di riguardo: due commissari dell’Unione Nazionale Pro loco italiane (Unpli), che hanno esaminato tutti gli aspetti organizzativi della sagra. A interpellarli è stata la Proloco Castro, che punta a ottenere il marchio di “Sagra di qualità”.

Pare che le prime reazioni dei commissari siano state positive, soprattutto influenzate, oltre che dalla perfetta organizzazione in cucina e ai tavoli, dalla scelta “green” di eliminare completamente la plastica, con bottiglie d’acqua in vetro e stoviglie in acciaio. La sagra del casoncello ha puntato infine sui prodotti a chilometro zero. Ora si attende il verdetto dell’Unpli.

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