Ha destato profondo cordoglio anche in Vallecamonica la morte di Rita Borsellino, 73 anni, la sorella del giudice Paolo Borsellino.

La donna era malata da tempo e negli ultimi mesi le sue condizioni erano molto peggiorate, fino al decesso all’ospedale Civico di Palermo nel giorno di Ferragosto.

Vicepresidente di Libera, l’associazione antimafia fondata da don Luigi Ciotti, Rita Borsellino era stata più vote in terra camuna, ospite dell’associazione “Libera di Vallecamonica – Presidio Ida e Nino Agostino di Libera”, e in particolare della famiglia di Giambattista – dettoTita – Raffetti a Malegno.

Sul suo profilo Facebook Tita Raffetti, che coordina l’associazione camuna, scrive: “Il lungo ed instancabile impegno di Rita Borsellino verso una società di giustizia è stato riferimento per tante persone”.

“Rita era un’amica di Libera Vallecamonica e della Vallecamonica”, aggiunge Raffetti, contattato durante il viaggio verso Palermo, dov’è diretto per partecipare ai funerali fissati per venerdì “Con Malegno aveva un legame particolare, stretto in particolar modo con Ales Domenighini, l’ex sindaco, e poi con Paolo Erba. Una persona straordinaria che avevamo aiutato nella realizzazione di un sogno, e questo ci rende orgogliosi: l’inaugurazione della Bibliolapa, avvenuta nel 2016 e partita proprio da Malegno. Questa fu una delle ultime apparizioni pubbliche di Rita, l’ultima in Vallecamonica”.

Il desiderio di allestire una “lapa” (il carretto Ape) che portasse in giro la cultura e i libri, soprattutto tra i più giovani e nelle periferie della Sicilia, si è avverato grazie al presidio camuno di Libera: “Questa impresa ha fatto sì che Rita venisse a Malegno due volte: per una cena di raccolta fondi e poi per partire a bordo della lapa fino a Palermo” ricorda ancora Tita Raffetti.  

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