Dopo aver impiegato molto tempo in più per la costruzione della copertura, i lavori per l’ampliamento del cimitero di Gratacasolo di Pisogne si possono dire conclusi. Mancano i marmi, da posizionare quando le temperature si faranno più miti.

Dei 72 nuovi loculi realizzati con un investimento di 130 mila euro, 10 verranno subito occupati da quelle bare che, da un anno a questa parte, sono state progressivamente collocate provvisoriamente in due batterie mobili in calcestruzzo, in attesa di un loculo definitivo.

Nel frattempo l’amministrazione comunale guidata da Federico Laini ha dovuto prendere atto delle proteste dell’opposizione, che, nell’ultimo comunicato dei consiglieri coordinati dal capogruppo Diego Invernici, scrive di aver raccolto le segnalazioni di malcontento da parte dei cittadini per “una situazione paradossale e vergognosa”.

Secondo la minoranza pisognese “l’ampliamento era un’opera prioritaria ed un impegno preso da tutti in campagna elettorale. Nel bilancio 2019, l’esecutivo uscente, aveva individuato le risorse economiche necessarie per la sua realizzazione ma l’attuale amministrazione, colpevolmente, ha affidato i lavori solo a metà dell’anno successivo”. Questa l’accusa al sindaco, che, riportano ancora da Passione Comune, a distanza di un anno, deve ancora ottenere la certificazione di collaudo dell’opera.

Un ritardo che non è sfuggito nemmeno al Codacons, l’associazione consumatori, che, al fine di tutelare il sentimento dei parenti dei defunti e garantire agli stessi degna sepoltura, ha annunciato di aver fatto un esposto alla Procura della Repubblica di Brescia sulla vicenda.

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