Sono passati mesi dall’ondata di maltempo che, ad ottobre, colpì anche la Vallecamonica, ma la strada provinciale delle Tre Valli, in particolare l’area Campolaro-Bazena-Crocedomini, non è ancora totalmente ripulita dai tronchi caduti, cosa che non la rende ancora percorribile ai numerosi ciclisti, escursionisti e motociclisti che percorrono quei luoghi.

 

Già nei mesi scorsi Gino Baccanelli, presidente di Assorifugi Lombardia, aveva denunciato la situazione, accusando la politica e la burocrazia di non essere ‘capaci di capire l’importanza della zona del Passo Crocedomini’. Dopo aver sgomberato la strada dai tronchi, bisogna sistemare anche alcuni muretti crollati, installare i guardrail e le reti paramassi.

Fino a che ciò non sarà fatto, sarà impossibile raggiungere i rifugi Bazena, Tita Secchi e Crocedomini, ma neanche le seconde case. Difficoltà anche per gli alpeggiatori, che dalla prossima settimana dovrebbero monticare nelle malghe di Breno.

Le operazioni di sistemazione ritarderanno ulteriormente la riapertura della strada, portando anche delle conseguenze sull’indotto economico dell’alta Valle. ‘La chiusura della parte camuna’, ha detto Baccanelli, ‘è frutto di colpevole inerzia e diminuirà non poco la frequentazione’. Dopo i sopralluoghi di questi giorni, sulla strada lavorano una quindicina di operai: la sua riapertura però, sembra slittare fino a dopo il 20 giugno.

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