La Vallecamonica e l’Alto Sebino sono entrati nell’elenco delle località mondiali inserite nella Riserva della Biosfera Unesco.

 

Un prestigioso riconoscimento, che ad oggi conta solo 700 località a livello mondiale, e che rende i territori bresciani al top tra i luoghi del mondo per bellezza, naturalità e sostenibilità ambientale, insieme ad altri suggestivi luoghi come Gombe in Tanzania, la catena degli Urali in Russia ed il monte Peglia in Umbria.

La candidatura era partita due anni e mezzo fa dal Parco dell’Adamello, che è stato tra i primi a venire a conoscenza dell’assegnazione del riconoscimento: l’idea era quella di puntare sulla complessità ambientale del territorio, che passa dalle montagne e dal ghiacciaio dell’Adamello al lago d’Iseo, attraversando il fiume Oglio e paesaggi dalla ricchezza naturale inestimabile.

Festeggiano anche la Comunità Montana ed il Distretto Culturale, promotori anch’essi della candidatura. Un’occasione che potrebbe permettere alla Vallecamonica di beneficiarne, grazie anche alla presenza delle incisioni rupestri, già sito Unesco, a patto che mantenga le promesse di promuovere la sostenibilità nella gestione delle risorse e coinvolgere la popolazione in ogni decisione legata al rispetto dell’ambiente.

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