Un 34enne di Borno, Andrea Arici, ha perso la vita dopo che il parapendio con cui si era lanciato dal versante Est del pizzo Coca non si è aperto, facendolo precipitare per oltre 400 metri.

 

La tragedia si è verificata attorno alle 10,30 della mattina di Ferragosto nel territorio di Valdbondione, provincia di Bergamo.
Da quanto ricostruito, l’incidente sarebbe avvenuto in fase di decollo con una vela simile al parapendio, usata per praticare lo speed-flying: la vela non si sarebbe aperta, così il trentaquattrenne camuno è precipitato in un canale roccioso.

La richiesta di soccorso è stata immediata. Il 118 di Bergamo ha inviato in zona l’eliambulanza, oltre al Soccorso alpino. Per Andrea c’era però ormai più nulla da fare. La salma è stata recuperata, una volta ottenuto il via libera dalla procura, e portata nella piazzola del Soccorso alpino di Valbondione. Sul posto anche i carabinieri. Non essendoci dubbi sulla dinamica dei fatti, la magistratura ha dato il nullaosta per la restituzione della salma dell’uomo ai familiari.

Grande dolore a Borno, dove Andrea lascia i genitori, papà Dino e mamma Francesca Paradies, e due fratelli più piccoli, Marco e Bruno, oltre alla fidanzata Daniela, alla quale era legato da 18 anni .

Laureato in scienze motorie, aveva inaugurato a inizio anno a Voghera la palestra di Boulder “La tana del geco”. Amava la montagna in ogni sua forma: arrampicata, cascata di ghiaccio, trekking, speedfly, sci e skialp.

I funerali si svolgeranno venerdì alle 16 nella parrocchiale di Borno.

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