Si apre, sul lago d’Iseo, la nuova fase del progetto ‘Sebino 2018’.

 

Già l’estate scorsa il lago era stato al centro di alcuni rilievi audiometrici effettuati sul fondale, poi elaborati dall’Università di Berna, che hanno permesso di definire la localizzazione esatta per il nuovo carotaggio. Così, da mercoledì scorso, una piattaforma galleggiante ospita gli studenti coinvolti nel progetto, promosso dall’Università francese della Savoia di Chambéry che fa parte di ‘Declakes’, iniziativa che riguarda anche altri laghi prealpini in Europa. Scopo dei lavori è datare i sedimenti nel punto più lontano dagli apporti dell’Oglio provenienti dalla Vallecamonica, dai versanti e dalle valli laterali. Il tutto, per ricomporre la storia geologica e climatica degli ultimi 20mila anni.

[Foto da Eco di Bergamo]

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