Il maltempo che a fine agosto ed ad inizio ottobre si è abbattuto sulla Vallecamonica ha evidenziato ancora una volta i problemi relativi al trasporto di tronchi e ramaglie dal fiume Oglio al lago d’Iseo, che ha comportato l’enorme lavoro dell’Autorità di Bacino nel ripulire le acque. Un problema a cui si aggiunge quello persistente ormai da tempo della presenza delle alghe nel Sebino.

Due situazioni per la cui soluzione l’ente ha presentato, all’interno del Piano Marshall regionale, un maxi piano di quattro anni, dal 2021 al 2024. I finanziamenti richiesti variano di anno in anno: 5,6 milioni di euro per il primo, 5,7 milioni per il secondo, 448mila euro il terzo e 270mila euro il quarto.

Fondi che serviranno ad un’implementazione della flotta di battelli spazzino (ora l’Autorità di Bacino ne ha a disposizione tre) ed al contenimento dell’alga Vallisneria, oltre alla valorizzazione della foce del fiume Oglio, la sistemazione delle sponde lacustri con interventi di recupero costiero e l’integrazione della rete di monitoraggio con il recupero delle centraline di Costa Volpino, Pisogne, Lovere e Castro. Un piano necessario: basti pensare che tra agosto e settembre sono stati recuperati dal lago oltre 600 tonnellate di tronchi e quasi 500 tonnellate di alghe, soprattutto dalle spiagge.

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