Il lavoro del battello spazzino dell’Autorità di bacino dei laghi d’Iseo, d’Endine e Moro ha raccolto, in soli due mesi, quasi 500 tonnellate di alghe nell’area compresa tra Iseo e Sarnico. La pulizia del lago dalle macrofite, avvenuta nei mesi di agosto e di settembre, rientra nella consueta attività di contrasto al fenomeno della crescita e dello sviluppo delle alghe, uno dei problemi con cui il Sebino ha a che fare da anni e che crea non pochi disagi sia al turismo che ai mezzi a motore che navigano le acque del lago.

Mentre un battello spazzino era al lavoro per rimuovere le alghe (trasportate in un centro a Chiari, dove sono state smistate), un altro battello era al lavoro per la rimozione di circa 300 tonnellate di legname e ramaglie, trascinati a valle dal fiume Oglio durante le forti precipitazioni di fine agosto.

“La nostra attività è continua”, afferma Alessio Rinaldi, presidente della società, “per il futuro stiamo valutando tutte le soluzioni possibili per arginare i problemi che periodicamente si ripresentano”. L’Autorità di Bacino vorrebbe accedere a dei finanziamenti regionali per poter procedere allo sfalcio delle alghe a cadenza annuale, tramite l’acquisto di un altro battello-spazzino.

Si attendono, intanto, i risultati sulla sperimentazione attivata dalla Società Graia s.r.l. sul taglio della Vallisneria Spiralis nei fondali del basso Sebino, che saranno presentati a breve. L’Autorità, però, punta anche alla valorizzazione ed al miglioramento delle acque del Lago Moro, all’integrazione della rete di monitoraggio delle acque del Sebino, alla sistemazione delle sponde dei bacini, alla gestione del materiale legnoso recuperato al fine di creare ceppaie volte alla diversificazione ed alla rinaturalizzazione dei fondali.

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