Nella mattinata di martedì un velivolo dell’aeronautica militare è atterrato presso l’aeroporto di Montichiari portando un ulteriore carico di vaccini contro il Covid-19 destinato all’Italia. Appena scaricato, il materiale è stato assunto in carico dai carabinieri delle SOS (Squadre Operative di Supporto dell’Arma), che ha scortato il successivo trasporto presso un punto di destinazione intermedio a Castenedolo. Qui i vaccini, scortati da pattuglie dei carabinieri e della polizia, sono partiti alla volta di vari ospedali di Brescia (Poliambulanza) e provincia (Chiari, Desenzano, Esine).

Mentre la seconda consegna di vaccini arrivava anche in Vallecamonica, l’Asst camuna e i sindacati di categoria hanno diffuso un comunicato congiunto in cui la Direzione dell’Azienda e le Organizzazioni Sindacali auspicano un’ampia adesione alla campagna vaccinale da parte di tutti i professionisti.

“Fermo restando il carattere volontario – dunque non obbligatorio – della vaccinazione, così come nel contrasto all’epidemia gli operatori sanitari e socio sanitari hanno svolto un ruolo insostituibile nell’assistenza e nella cura dei malati, così anche in questa fase di prevenzione possono fare la differenza con la scelta di vaccinarsi” si legge nella nota.

Ai professionisti dell’Asst della Vallecamonica, che si sono distinti per uno speciale impegno nella lotta al virus, viene quindi fatto un ulteriore accorato e unitario invito ad aderire massivamente alla campagna in corso. La campagna vaccinale a favore di tutti gli operatori, dipendenti e non, dell’Asst ha avuto inizio il 4 gennaio all’ospedale di Esine e le adesioni fino ad ora raccolte sono numerose, attestandosi a circa il 78% per il personale dipendente, ha comunicato la Direzione unitamente alle categorie sindacali.

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