Si dovrà aspettare ancora qualche giorno prima di avere la certezza che la donna il cui corpo è stato rinvenuto domenica mattina da una famiglia sulle rive dell’Oglio a Temù sia Laura Ziliani. Eppure, nonostante il giusto massimo riserbo da parte degli inquirenti, in paese sono davvero pochi coloro che nutrono ancora qualche dubbio: la convinzione è che quel corpo sia dell’ex vigilessa, scomparsa proprio da Temù l’8 maggio scorso.

A farsi portavoce di questa convinzione è Giuseppe Pasina, primo cittadino del paese, che parla del ritrovamento del corpo attribuendone già l’identità a Ziliani. Pasina sottolinea anche che il punto in cui è stato rinvenuto il corpo non presenta anfratti o luoghi nascosti, motivo per cui reputa difficile l’ipotesi che il cadavere sia stato rivelato solo dopo l’ultima piena dell’Oglio.

Il primo cittadino ha un’idea differente: “Chi indaga”, ha detto al Giornale di Brescia, “dovrebbe considerare seriamente l’ipotesi che il corpo sia stato portato lì per essere trovato”: a supporto di questa ipotesi il fatto che quel tratto di ciclabile che costeggia il fiume possa essere percorso agevolmente anche in auto e, soprattutto, non ci siano telecamere che sorvegliano il passaggio sul ponte di via Val d’Avio.

La convinzione del sindaco è la stessa dei suoi concittadini: tutti, a Temù, danno per scontato che si tratti della Ziliani, ma più che lo shock prevale una sorta sollievo, la consapevolezza che questa vicenda, seppur in modo tragico, possa dirigersi verso la sua conclusione. Sarà però solo il Dipartimento di medicina legale degli Spedali civili di Brescia, diretto dal professor Verzeletti, a confermare le sensazioni che ormai da due giorni circolano in paese.

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