Dopo il maltempo dell’11 giugno c’è ancora tanto lavoro da fare per riaprire la sp 294 della Val di Scalve e la sp 5 a Borno.

Due collegamenti che, in seguito ai danni provocati dal nubifragio di martedì scorso, sono stati interdetti al traffico.

A causa di più frane sulla provinciale di collegamento tra Vallecamonica la Valle di Scalve, gli automobilisti devono percorrere le strade alternative: quella che arriva a Borno, percorribile dopo essere stata liberata a sua volta da una frana, e il Passo della Presolana. Deviazioni necessarie ancora per una settimana, quando la situazione tornerà alla normalità.

I rocciatori sono al lavoro: la roccia franata in più punti ha costretto più interventi di disgaggio e messa in sicurezza delle pareti. 

E’ aperto da venerdì mattina il cantiere lungo la provinciale 5.

La frana è caduta poche centinaia di metri dopo il pattinaggio di Borno.

La Provincia di Brescia ha appaltato all’impresa Avanzini di Bienno i lavori di rimozione del materiale franato (sassi, terra e ramaglie) e di messa in sicurezza del versante sovrastante.

Sono stati 10 giorni di disagi, soprattutto per le numerose famiglie residenti oltre la frana, nelle località Croce di Salven e Paline, ma anche per i tanti turisti e le attività che operano nella zona degli impianti di risalita.

La viabilità alternativa su via Piandass e via Funivia è molto stretta e non è percorribile dai mezzi pesanti e dagli autobus. Anche il servizio dei bus di linea è stato sospeso.

Una strada di vitale importanza per Borno, la sp5, soprattutto alla luce della stagione turistica estiva.

L’amministrazione comunale, guidata da Matteo Rivadossi, che in questi giorni ha sollecitato il Broletto a un rapido intervento facendo da tramite con il consigleire provinciale camuno Giampiero Bressanelli, ha annunciato che nel giro di pochi giorni la strada sarà liberata dal materiale franato e potrà riaprire.

 

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