Le elezioni della Provincia avverranno il 14 ottobre.

 

La data è emersa a seguito del pre-consiglio dei ministri di giovedì scorso, quando le elezioni per il rinnovo delle cariche sono state inserite nel decreto Milleproroghe. Sfuma quindi l’idea di far slittare la consultazione fino alla prossima primavera, in modo da farla combaciare con l’altra tornata elettorale in programma.

Ma soprattutto, votando ad ottobre si tornerà alle urne con l’attuale legge, quella voluta dalla riforma Delrio che, in vista dell’approvazione del referendum costituzionale, poi bocciato, aveva trasformato le Province in enti di secondo livello, la cui elezione spetta solo ai sindaci ed ai consiglieri comunali, mentre la Lega, ora al Governo, da tempo promuove un ritorno al voto da parte dei cittadini.

Non solo: i candidati presidente dovranno essere primi cittadini il cui mandato non deve scadere nei prossimi 18 mesi. Le elezioni ad ottobre decretano inoltre la fine anticipata dell’attuale Consiglio provinciale, guidato da Pier Luigi Mottinelli, in carica dal gennaio del 2017. Resta, infine, il mistero sul referendum dell’acqua pubblica, fissato per il 28 ottobre: se fosse confermata la data delle elezioni provinciali, la consultazione potrebbe anche saltare.

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