Ottimo riscontro in tutto il bresciano per le Giornate FAI di Primavera che si sono svolte sabato e domenica scorsi. Erano 25 i beni visitabili fra la città e provincia che hanno ricevuto le visite, complessivamente, di 7.300 persone.

Oltre tremila soltanto a Sale Marasino, dove il Gruppo FAI Franciacorta ha fatto scoprire Palazzo Martinengo, Palazzo Averoldi e giardino annesso, l’antica pieve di Santa Maria Assunta e la chiesa di San Zenone e il Percorso storico-naturalistico da Maspiano a Gandizzano.

Soddisfazione anche da parte del Gruppo FAI Vallecamonica guidato, da Alessandra Giorgi: oltre 1400 gli ingressi ai beni presentati a Capo di Ponte e nei borghi di Cemmo e Pescarzo: Palazzo Zitti e la Casa Madre delle Suore Dorotee di Cemmo, oltre allo stabilimento Moncini. Numerose le guide impegnate, che quest’anno erano anche ragazzi del Liceo Golgi e del Cfp Padre Marcolini, oltre alle guide volontarie FAI.

Proprio nel corso delle fasi di studio preparatorio alle Giornate FAI di Primavera per formare le guide sono emerse interessanti novità riguardo l’antico borgo di Cemmo.

Al fine di rappresentare un ulteriore contributo alla conoscenza dell’antico borgo, nonché per condividere i risultati emersi nel corso delle recenti ricerche, il Gruppo FAI Valle Camonica promuove, persabato 2 aprile alle ore 17.30, l’incontro di studio “Viaggio attraverso archeologia, fonti documentarie e architetture”, che si terrà presso l’Auditorium della Fondazione Scuola Cattolica di Valle Camonica di Cemmo, con il patrocinio del Comune di Capo di Ponte, del CFP Padre Marcolini, dell’Istituto Suore Dorotee di Cemmo e dell’Associazione Ad Metalla.

Interverranno Serena Solano, funzionario archeologo della Soprintendenza ABAP per le province di Brescia e Bergamo, che illustrerà le origini romane di Cemmo sulla base dei numerosi rinvenimenti effettuati nel corso di campagne di scavo; Alberto Bianchi che, partendo dalla cartografia catastale ottocentesca, ricostruirà a ritroso l’articolazione dell’abitato fino al XIII sec., in stretta correlazione con le proprietà dei singoli nuclei familiari; Marco Mottinelli, archeologo, che illustrerà lo sviluppo e la trasformazione del borgo, tra basso medioevo ed età moderna, sulla base delle evidenze architettoniche; Gian Claudio Sgabussi, che ricomporrà le vicende e le tappe fondamentali della vita della comunità di Cemmo con particolare attenzione alle dinamiche sociali ed economiche d’epoca moderna. L’incontro sarà coordinato dall’archeologo Andrea Breda, già funzionario della Soprintendenza ABAP.

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