Il Distretto Culturale di Vallecamonica si sta dando davvero da fare per festeggiare i 40 anni dall’inserimento nell’elenco del Patrimonio dell’umanità Unesco delle incisioni rupestri camune.

Lo fa con una serie di iniziative a cui ora se ne aggiunge una che va a toccare addirittura il settore della moda, riallacciando i rapporti con due stilisti che scoprirono i pitoti già tempo fa. Sono Giusy e Giuliano Marelli, titolari dell’omonimo studio milanese, ad essere gli ideatori di ‘Per filo e per segno. La lana racconta le incisioni rupestri della Vallecamonica’, progetto che punta a coinvolgere le mercerie camune.

I Marelli rimasero affascinati dalle incisioni già nel 1982, fino a realizzare due collezioni ad esse ispirate: oggi, l’obiettivo è quello di raccontare l’arte rupestre tramite la lana ed un concorso internazionale. Potranno partecipare privati, gruppi, associazioni, imprese ed operatori, nella realizzazione di lavori, accessori ed arredi a tema.

Si potranno inviare i propri manufatti dal 22 settembre al 22 novembre: i vincitori, giudicati da un’apposita commissione, saranno esposti al Palazzo della Cultura e, se non reclamati dai proprietari, donati ad associazioni e cooperative no profit. Un’occasione, secondo Simona Ferrarini, presidente del Distretto Culturale, per dare ai giovani una nuova opportunità di lavoro legata alla cultura.

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