Il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane di Capo di Ponte ha ricevuto lo Scudo Blu della Croce Rossa. Si tratta del simbolo internazionale della protezione dei beni culturali dai rischi di conflitti armati, secondo quanto indicato dalla Convenzione dell’Aja del 1954. Nel 2022 Croce Rossa Italiana ha lanciato la Campagna nazionale “Il futuro ha una lunga storia. Proteggiamola”, per aumentare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni.
Nel solco dell’iniziativa nazionale, nel 2023, anno di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura, Croce Rossa Italiana Comitato di Brescia ha avviato “Uno Scudo per la cultura”, grande campagna di mappatura e apposizione degli Scudi Blu, che ha portato ad individuare 20 beni rappresentativi dell’identità delle due città.
Tra cui, appunto, il primo sito riconosciuto dall’UNESCO in Italia, la Vallecamonica con le sue incisioni. Come emblema internazionale, lo Scudo Blu riconosce che il depauperamento o il danneggiamento del Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane sarebbe una perdita per l’intera umanità e pertanto deve essere adeguatamente conservato e tutelato in ogni occasione.
Dopo l’assegnazione dei primi due Scudi Blu al Sito Unesco “Brixia. Parco Archeologico e complesso monumentale di Santa Giulia e San Salvatore” di Brescia e al Teatro Donizetti di Bergamo, domenica 9 luglio è toccato a Naquane, il sito più grande di quelli che in Valle custodiscono le incisioni rupestri.
La cerimonia è stata organizzata in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Lombardia ed ha visto il coinvolgimento del Comitato di Palazzolo, e il contributo di Fondazione della Comunità bresciana, Fondazione Cariplo, Fondazione della Comunità bergamasca, Cna Brescia, Bcc Agrobresciano e Canon. Presenti tra gli altri il sindaco di Capo di Ponte Andrea Ghetti, il presidente del Gruppo Istituzionale di Coordinamento del Sito UNESCO della Vallecamonica Sergio Bonomelli e la direttrice del sito di Naquane Giuseppina Ruggiero.
