Anche Legambiente Valle Camonica è intervenuta nei giorni scorsi sul tema delle grandi opere brenesi.

Il circolo guidato da Guido Cenini esprime parere contrario alla realizzazione dell’ascensore per il castello: il milione di euro di fondi ex Odi dovrebbe essere utilizzato secondo Legambiente per interventi di manutenzione delle mura, per la creazione di un museo e per il rifacimento di parti lese del castello. Solo in seguito si poteva aggiungere l’ascensore.

Su piazza Ronchi Legambiente caldeggia la pedonalizzazione, per renderla il centro vivibile del paese. “Se poi ci sia la possibilità di creare i parcheggi sotterranei, vista la qualità del sottosuolo e la pericolosità degli scavi per gli edifici esistenti, sta all’amministrazione valutare – scrive Legambiente nel comunicato, dichiarando di sposare per intero la proposta Umberto Gazzoli sulla creazione del parcheggio al posto dell’ex Banco di Brescia.

Prosegue Legambiente: “La piscina è nei programmi da decenni, sul loro posizionamento non spetta a noi dare indicazioni, anche per il semplice fatto che bisogna considerare i costi dei terreni e loro bonifiche”.

Contrarietà invece alla creazione di un polo commerciale a nord di Breno, in quanto il circolo non ammette l’occupazione di nuovo suolo agricolo. “Nulla da dire sull’intervento per Iperal che va a sostituire tre spazi già utilizzati, mentre per il nuovo discount si ritiene che la struttura d’acciaio verde attuale possa e debba essere sostituita con un equivalente fabbricato purché non occupi altri spazi verdi e realizzi la rotonda all’uscita della superstrada.

Infine Legambiente camuno-sebina scrive di ritenere assurda la vendita, anche se parziale, della Torre Leoni di via Mazzini. E fa una proposta: creare un progetto con fondi ex ODI per acquistare tutte e tre le torri rimaste intatte e ivi crearvi delle sale museali per tutti i reperti medievali presenti nel comune di Breno.

Nell’ottica dei prossimi progetti Cenini e soci propongono la realizzazione di un grande parco, per bambini, anziani, famiglie. A Breno manca uno spazio del genere, visto le piccole dimensioni di due parchi giochi. La proposta prevede l’acquisizione dell’unica area verde in mezzo al paese, l’ex proprietà Laini, da rendere polmone verde facilmente accessibile da tutti i lati del paese.

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