Giovedì 16 luglio a BoarioFiere sarà inaugurata finalmente “Leonardo 3D”, la mostra dedicata a Leonardo Da Vinci e realizzata l’anno scorso in occasione dei 500 anni dalla sua scomparsa. Un vero e proprio evento, che celebra il genio toscano sotto ogni suo aspetto: dalle invenzioni alle opere d’arte, passando per le sue idee che ancora oggi sono fonte di ispirazione.

Finalmente, dal momento che la mostra era prevista per la primavera scorsa, ma il Covid-19 ha stravolto tutti i piani organizzativi. Fortunatamente, si è riusciti a spostare il tutto all’estate, permettendo così di visitare “Leonardo 3D” dal 16 luglio al 18 ottobre (dal lunedì al giovedì dalle ore 09:00 alle 17:00, dal venerdì alla domenica e nei festivi dalle ore 10:00 alle 21:00).

Paola Abondio ci racconta la mostra “Leonardo 3D”

A prendersi carico di questa impresa è stato soprattutto l’Istituto Comprensivo Darfo 2, grazie a Paola Abondio, dirigente scolastica che non appena vide la mostra a Milano capì che c’era del potenziale per portarla in Valle. “Non è stato semplice, c’era un grosso impegno economico che per una scuola è un problema”, ci ha raccontato, “fortunatamente ho avuto un socio di una ditta del settore che si è preso in carico l’aspetto economico e mi ha permesso di dedicarmi agli aspetti più belli, ovvero l’organizzazione degli spazi interni, gli eventi collaterali e la socialità. Il mio socio, invece, ha costruito la relazione con la Medartec, che ha allestito la mostra alla Fabbrica del vapore a Milano”.

La conferenza stampa di presentazione della mostra

Possiamo anticipare cosa si può vedere all’interno della mostra?

“E’ fantastica! Quando sono stata a Milano mi sono resa conto che non avrei potuto portarvi tutti i miei studenti perché c’erano tante prenotazioni. Quindi, se Maometto non poteva andare alla montagna, abbiamo fatto venire la montagna da Maometto: così la Valle potrà godere di questa mostra, grazie anche alle persone che l’hanno allestita che hanno accettato il rischio.

Per quanto riguarda i contenuti, c’è una sala immersiva, che ci avvolge con i disegni di Leonardo; c’è la Sala degli Specchi, dedicata al volo e con i disegni di Leonardo che sono stati animati e ci permettono di vedere come dovevano funzionare le sue idee; ci sono le riproduzioni retroilluminate dei suoi quadri, che si possono godere meglio degli originali, guardando tutti i particolari.

Ci sono anche le ricostruzioni di alcune macchine di Leonardo, in alcuni casi già concretizzati durante la sua epoca, altri invece (come il carrarmato e l’elicottero) erano solo dei disegni che adesso noi rendiamo concreti. C’è anche la possibilità di indossare degli ‘oculus’, ovvero dei visori che permettono di avere un’esperienza in 3D dentro lo studio di Leonardo, provare le ali e volare. Nella Sala Blu del CentroFiere ci sarà invece un ologramma di Leonardo che si presenta e si racconta: è una mostra che può godere su numerosi piani, dalle immagini, alle macchine, fino ai quadri”.

Ci siamo!

Finalmente possiamo iniziare il countdown 😃 Sta arrivando #LeonardoDaVinci3D: la mostra rivoluzionaria e futuristica che racconta il genio assoluto del Rinascimento! 🗓️ Dal 16 luglio 2020 al 18 ottobre 2020🗺️ Boariofiere | Via Romolo Galassi, 30 – 25047 Darfo Boario Terme (BS)🎫 Acquista i biglietti online: https://www.leonardodavinci3d.it/it/acquista

Pubblicato da Leonardo Da Vinci 3D su Mercoledì 1 luglio 2020

Cosa è cambiato rispetto all’organizzazione prima della pandemia?

“A dir la verità non molto: era già una mostra che per essere ben fruita aveva bisogno di un distanziamento. Avevamo pensato ad un ingresso contingentato per permettere al pubblico di godere meglio delle stanze, per 15-18 persone ogni quarto d’ora, quindi nella stanza immersiva ci potevano stare un massimo di 64-68 persone”.

“Leonardo 3D” non sarà solo la mostra, ma anche una serie di eventi collaterali…

“Sono già attivi tre laboratori gestiti da LOntàno Verde, che aiuteranno i bambini a capire perché Leonardo non amava l’affresco, motivo per cui L’Ultima Cena ha necessitato di restauro pochi anni dopo essere stato realizzato; uno sarà dedicato ai gioielli, alcuni dei quali si vedono nei suoi quadri, usando materiale di riciclo; con i bambini più piccoli lavoreremo sulle favole di Leonardo e con il bestiario estrapolato dai suoi codici, con gli animali fantastici che aveva creato.

Con l’associazione Il Melograno di Bienno realizzeremo altri laboratori, attivati in futuro e comunque per i bambini che verranno in gita scolastica. Per il lato sociale, abbiamo avuto il supporto di persone diversamente abili nella gestione della segreteria telefonica per la raccolta delle prenotazioni; inoltre, lo spazio in cui venderemo i gadget sarà gestito da alcune mamme con i loro figli diversamente abili, permettendo loro di esprimersi al meglio ed entrare in relazione con gli altri.

Apriremo anche la mostra in alcune serate ad alcune cooperative sociali che potranno così raccogliere dei fondi: tutte attività già organizzate per la primavera scorsa, ora dobbiamo trovare le nuove date. Infine, ci saranno eventi pensati per gli insegnanti, ad esempio uno organizzato da un’associazione di Milano che lavora con i bambini plus-dotati; ma avremo anche il dottor Filippo Paloma Gomez, che ci racconterà come sviluppa il cervello di un ragazzo e come stimolarlo; il professore Raffaele Mantegazza, docente universitario al lavoro nel campo dell’educazione, ha trovato invece dei punti di contatto tra Leonardo e la pedagogia Montessori, per aiutare gli insegnanti a riflettere quanto sia importante anche dare spazio ai bambini perché lascino correre il loro interesse, come Leonardo”.

Chi volesse saperne di più su biglietti e costi dove può andare?

“Si può andare sul sito www.leonardodavinci3D.it, dove oltre a vedere cosa propone la mostra si può anche acquistare il biglietto, evitando quindi la coda all’ingresso. Una volta giunti alla mostra, si misura la febbre, si danno le indicazioni sulla mascherina ed il distanziamento e si può entrare e godersi la mostra: BoarioFiere è molto grande ed il distanziamento fisico non sarà assolutamente un problema”.

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