Ci vorranno ancora tempi lunghi, a Darfo, per risolvere la questione legata all’ex Italsider, al centro ormai da anni di proteste da parte dei residenti.

L’incontro annunciato ad inizio mese ed avvenuto venerdì scorso tra Ezio Mondini, sindaco del paese, ed alcuni funzionari della Regione, ha sancito che il percorso da intraprendere non sarà facile, ma è necessario.

Si dovrà chiarire, innanzitutto, la proprietà dello stabile, che da  tempo diventato punto di ritrovo per senzatetto e rifugio per criminali: una serie di passaggi ha reso complesso stabilire a chi fare riferimento per chiedere la bonifica del posto, come voluto dalla stessa Regione.

L’anno scorso erano stati effettuati dei piccoli lavori all’interno del sito, ma la situazione non è migliorata. Neanche l’incontro con la Regione è servito a fare dei passi avanti: intanto, la Polizia Locale ha emesso una nuova ordinanza che impone alla proprietà di chiudere gli accessi, rimuovere l’immondizia e mettere in sicurezza le parti pericolanti.

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