Helene De Prittwitz, la moglie di Roman Zaleski, si candiderà per la Regione Lombardia con la lista “Obiettivo Lombardia per le autonomie” con Gori.

“Ho scelto di entrare nella lista della montagna perché, come diceva Dostoevskij <La bellezza salverà il mondo!> e anche le nostre montagne insieme al teatro alla pittura ed alla musica sono ricche di bellezza. Esse ci possono salvare ma tutti noi dobbiamo fare la nostra parte, ed io, accettando la candidatura in Regione, ho deciso di fare la mia” si legge nel comunicato diffuso dallo staff che segue la campagna elettorale della lista.

Sono giornate intese sul fronte politico anche in Vallecamonica in vista della chiusura delle liste per il Parlamento e per la Regione Lombardia, e quello di Helene De Prittwitz è solo l’ultimo annuncio in fatto di candidature.

Ieri ha avviato la sua campagna Sandro Farisoglio, sindaco di Breno, anch’egli, con Oliviero Valzelli, candidato nella lista di centrosinistra per le autonomie promossa da Corrado Tomasi (consigliere regionale uscente).

Per il Parlamento, sempre nel centrosinistra, sono certi della ricandidatura Guido Galperti e Marina Berlingheri, e in Vallecamonica si punterebbe su Mario Bezzi, ex sindaco di Ponte di Legno.
Allo stesso tempo il centrodestra punta su Bordonali e Volpi per la Lega Nord; Mattinzoli e Paroli per Forza Italia; Viviana Beccalossi di FdI. Le liste andranno presentate al Viminale tra il 35esimo e il 34esimo giorno prima del voto, ovvero tra il 29 e il 30 gennaio.

In Regione ancora da definire il quadro del centrodestra. Sembra certa la ricandidatura dell’assessore uscente Mauro Parolini, mentre nella lista a sostegno del candidato presidente Attilio Fontana ci sono i camuni Fabio Bianchi di Darfo Boario e Fabio Fogliaresi di Temù. Più complessa la situazione dei leghisti. Messi da parte dalla segreteria provinciale il parlamentare uscente Davide Caparini e la consigliera regionale uscente Donatella Martinazzoli, sarebbero quelli di Beppe Donina e Francesco Ghiroldi i nomi sul tavolo del segretario Salvini.

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