Rimarrà chiusa fino a giovedì, o al massimo venerdì, la provinciale 469. Lo ha comunicato la Provincia di Bergamo, che si è presa tutto il tempo necessario alla messa in sicurezza dell’area. Ieri i rocciatori hanno individuato il punto di distacco del masso caduto dalle pareti del Corno di Predore domenica pomeriggio e finito sulla litoranea del Sebino bergamasco spaccandosi in due, senza miracolosamente colpire niente e nessuno.

Nel rotolamento i due massi hanno divelto la recinzione del muro stradale, radendo al suolo la vegetazione al loro passaggio, per poi precipitare nei pressi di una storica residenza a lago appartenuta alla famiglia Stoppani, ora di proprietà di una famiglia inglese.

Una zona ad elevato rischio dissesto, quella delle falesie del Corno di Predore: nel gennaio 2019 un macigno di 30 quintali piombò sulla sede stradale. Comune e Provincia, ente competente per l’arteria, hanno investito e lavorato negli anni per proteggere la strada.

Ora, a seguito della nuova interruzione viabilistica della sp 469, la Navigazione Lago d’Iseo ha istituito corse di servizio sostitutivo dei battelli tra Tavernola e Predore in coincidenza con i servizi autobus delle due località. Gli orari si possono consultare sul sito www.navigazionelagodiseo.it e sulle pagine Facebook e Instagram. Non c’è pace dunque per la sponda bergamasca del Sebino, dopo la minaccia della frana del monte Saresano, sopra Tavernola, che ha isolato per diversi giorni Parzanica, ora collegata grazie a due finestre orarie giornaliere.

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