Quest’anno Lo Pan Ner, la festa transfrontaliera dedicata al pane di segale ed al cibo delle Alpi giunta alla 5^ edizione, si sposta dai forni tradizionali delle comunità alpine (tra cui numerose anche in Vallecamonica) alle cucine di casa. Il motivo, ormai, lo sappiamo: onde evitare assembramenti in luoghi ristretti, si è preferito trovare una soluzione alternativa affinché la manifestazione non si fermasse.

La scelta è caduta su una lunga diretta Facebook, che andrà scena sabato 3 ottobre e che permetterà ai partecipanti di fare il pane insieme. Nelle settimane scorse, infatti, sono stati inviati a chi ne ha fatto richiesta 300 kit contenenti farina e lievito (alla diretta, ovviamente, si può partecipare anche procurandoseli da soli): alle ore 10:00 sulla pagina Facebook di Comunità della Segale partirà la diretta, condotta da Paolo Bornatici e con Claudio Zani, cuoco di Slow Food specializzatosi nella panificazione, che fornirà passo dopo passo le indicazioni per realizzare il pane.

Facciamo il pane insieme e condividiamo con hashtag #LoPanNEr

Sabato 3 ottobre panificate, panificate! Se volete seguite il metodo con lievito naturale che vi spiegheremo noi durante la diretta video, qui su Facebook dalle 10.00 alle 18.00, oppure fatelo come meglio credete. L'importante è fare il pane con noi e pubblicare nei social fotografie dell'evento. Per rendere le fotografie visibili alla nostra comunità le dovrete pubblicare inserendo nel testo della descrizione questa parola #LoPanNer (scritta così con cancelletto). Sarà una bella festa! Facciamo sapere al mondo che le comunità alpine sono piene di vita! Maggiori informazioni sulla diretta video e sulla cerimonia di panificazione: www.comunitadellasegale.it

Pubblicato da Comunità della Segale su Lunedì 28 settembre 2020

L’evento poi proseguirà nel pomeriggio, a fine lievitazione: sarà possibile assistere solamente oppure intervenire in diretta o pubblicare sui social la foto del proprio pane. Durante la giornata saranno presenti anche degli “inviati certificati” che, collegandosi dai forni di alcune comunità alpine, permetteranno di unire luoghi e persone, anche se a distanza.

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