Dopo quasi due mesi, la Lombardia da lunedì torna ad essere zona gialla. Una notizia praticamente scontata, considerato il calo costante di queste ultime settimane dell’Rt della nostra Regione, ora assestatosi allo 0,72. La notizia, come già avvenuto in passato, è stata anticipata da Attilio Fontana, governatore della Regione, dopo aver parlato con Roberto Speranza, Ministro della Salute. “Sono convinto”, ha detto Fontana, “che sapremo non disperdere questa opportunità”.

L’ultima volta che la Lombardia era stata gialla fu a febbraio, mentre la Provincia di Brescia -a causa dell’alto numero di contagi- divenne “arancio rinforzato” dal 23 febbraio, in anticipo rispetto al resto della Regione, che dal 15 marzo sarebbe passata in zona rossa.

Le regole ormai le conosciamo, ma ci saranno alcune novità inserite nell’ultimo decreto legge: cade il divieto di spostamento tra Regioni, bar e ristoranti saranno aperti fino a sera, con possibilità di cenare ma solo all’aperto; riaprono i musei così come i teatri ed i cinema (dove, però, i posti dovranno essere prenotati e ci dovrà essere una capienza massima non superiore a 500 posti al chiuso e mille all’aperto).

Infine, le scuole superiori seguono le elementari e medie: gli alunni potranno tornare in classe con presenza garantita di almeno il 70% fino al 100%; attività in presenza anche nelle Università. Insieme alla Lombardia, sono altre dodici le Regioni che cambiano colore.

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