La Lombardia si prepara a quella che è stata definita la Fase 2B, ovvero un ulteriore allentamento delle restrizioni iniziato già due settimane fa e che ora potrebbe estendersi a nuove tipologie di esercizi commerciali. Il riferimento è a negozi, bar, ristoranti, parrucchieri ed estetisti.

La Regione resta cauta e continua a raccomandare massima cautela nel prendere queste decisioni, ma deve anche affrontare le pressioni degli imprenditori che scalpitano per la ripartenza e tenere conto di chi, ora senza lavoro, si trova sempre più in difficoltà.

Così, da lunedì si potrebbe passare ad un’apertura, sebbene all’interno della stessa Giunta regionale non siano mancati i confronti: se Attilio Fontana, presidente della Regione, preferirebbe prendere ancora del tempo (idea che piace anche a Giulio Gallera, assessore al Welfare ed a Davide Caparini, assessore al Bilancio), c’è chi, come Alessandro Mattinzoli, assessore alle Attività Produttive, vede nella riapertura un segnale da dare a tutti gli imprenditori.

Se la riapertura sarà confermata, gli esercizi commerciali della Lombardia dovranno però rispettare delle regole base: oltre ad indossare mascherina e guanti ed a mantenere il distanziamento sociale, sarà obbligatorio misurare la temperatura dei dipendenti e, fortemente consigliata, quella dei clienti e seguire le linee guida dell’Inail che prevedono, tra l’altro, quattro metri quadrati a cliente nei ristoranti, nessun buffet, no a saune ed idromassaggi, prenotazione obbligatoria dal parrucchiere, presso cui saranno vietate le riviste e sarà obbligatorio il lavaggio dei capelli (per gli uomini anche della barba a casa prima di farsela regolare). Resta infine fortemente raccomandata l’app AllertaLom così come si consiglia caldamente, dove possibile, di applicare lo smart working.

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