Cala il recupero frutto della lotta all’evasione fiscale tramite il metodo della ‘segnalazione qualificata’ anche nei Comuni della Provincia di Brescia.

 

Il metodo, sviluppato nel 2005, permette ai Comuni che vi aderiscono, tramite un protocollo d’intesa con l’Agenzia delle Entrate, di diventare ‘sentinelle’ del Fisco, segnalando casi sospetti di evasione fiscale. In cambio, il Ministero ha stabilito che il 100% della somma recuperata debba andare alle Amministrazioni, andando così a riempire le casse comunali di paesi che spesso fanno fatica a recuperare fondi.

Se a livello nazionale quest’anno la cifra supera di poco i 13 milioni di euro, nel Bresciano sono stati recuperati 862mila euro, 300mila in meno rispetto all’anno scorso. A Brescia vanno 96mila euro, mentre la parte del leone la fa il Comune di Flero, con 190mila euro recuperati.

In Vallecamonica, dei Comuni che aderiscono alla ‘segnalazione qualificata’, boom del Comune di Pisogne, che ottiene 138mila euro, seguito da Cedegolo con 33mila euro e Saviore dell’Adamello con 882 euro. Ancora meno, infine, il Comune di Darfo Boario Terme, che recupera solo 100 euro. Il metodo, per quanto efficace, per alcuni Comuni è difficile da mettere in pratica, dal momento che richiede tempo e competenze specifiche.

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