Era stato avvisato con un messaggio dalla fidanzata, anche lei ai domiciliari ma in un’altra abitazione. Così il 20enne, che era temporaneamente evaso dagli arresti, ha tentato di accampare una scusa fiondandosi fuori dallo studio della Guardia Medica.

È successo nella notte di lunedì a Lovere, quando il giovane straniero, che era finito ai domiciliari il 28 settembre scorso in attesa del processo che lo vede implicato per rapina, ha deciso di uscire. Il ragazzo abita a Lovere con la sorella e la madre: sarebbe stata proprio quest’ultima a dichiarare ai carabinieri, che avevano citofonato verso mezzanotte per un controllo, che il figlio dormiva.

I militari però l’hanno avvistato mentre cercava di entrare dalla Guardia Medica, proprio di fronte a casa sua, per nascondersi.

Sul cellulare del ventenne c’era il messaggio d’avvertimento della fidanzata, dalla quale i carabinieri erano stati poco prima. Il giudice ha convalidato l’arresto del giovane senza disporne la custodia cautelare. Il processo è stato fissato per il 20 ottobre.

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