L’ampliamento della Casa di riposo di Lozio è sempre più vicina alla sua effettiva realizzazione. Il Tar di Brescia ha infatti accolto il ricorso che è stato presentato nel gennaio scorso da Vallecamonica Solidale Società Cooperativa Sociale Onlus, che si era opposta all’autorizzazione negata da parte della Soprintendenza di Brescia a proposito, appunto, dell’ampliamento della struttura.

Il progetto prevede l’innalzamento di un piano, per la realizzazione di altre due camere da letto con bagno e locale di servizio, ma secondo la Soprintendenza questo avrebbe comportato l’alterazione della visuale della vicina Chiesa dei Santi Nazaro e Celso, che sarebbe privata di una visuale da parte di chi sale la strada.

Secondo il Tar, invece, l’innalzamento riguarderebbe la parte più bassa della struttura, che così finirebbe per arrivare a livello della parte più alta. Il vincolo ministeriale prevede inoltre che sia garantita la visione del complesso religioso a nord, scendendo da Laveno.

La visuale in salita e quella in discesa non possono essere equiparate, dal momento che scendendo la chiesa e la Rsa non sono allineate sulla stessa linea visiva e salendo la casa di riposo, ad un livello più basso, non copre la chiesa. Se, a questo punto, la Soprintendenza non impugnerà la sentenza, la casa di riposo potrò avviare i lavori.

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