Uno spazio riservato ai piccoli Comuni italiani, alle loro esigenze e alle esperienze di chi li amministra: giovedì e venerdì scorsi, al Centro Congressi La Nuvola di Roma, sono andati in scena gli Stati Generali dei Piccoli Comuni, voluti dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani, per confrontarsi sulle sfide di ogni giorno e dare voce ai territori.
Immancabile la presenza della Vallecamonica, rappresentata da Luca Masneri, sindaco di Edolo, intervenuto durante il laboratorio tematico “Le persone che vivono nei piccoli Comuni: esigenze e prospettive” per ribadire come questi territori rappresentino una risorsa strategica per il Paese e non un problema demografico da gestire.
“Le persone restano dove trovano servizi, opportunità e qualità della vita”, ha evidenziato Masneri, richiamando l’importanza della presenza della scuola, della sanità di prossimità, della connettività e dell’accessibilità ai servizi per la tenuta delle comunità locali.
Nel suo intervento il sindaco edolese ha dedicato attenzione anche al ruolo delle aree montane, indicate come laboratori di innovazione; un passaggio centrale ha riguardato Unimont, il Polo d’Eccellenza dell’Università degli Studi di Milano, indicato come motore di attrazione di nuovi talenti e capitale umano qualificato. La presenza universitaria in un territorio montano, ha sottolineato Masneri, rappresenta un fattore determinante per riattivare processi di sviluppo locale, contrastare lo spopolamento e generare innovazione.
Masneri ci ha tenuto anche a precisare l’importanza della cooperazione territoriale tra enti locali, citando le Unioni di Comuni, la gestione associata dei servizi e la condivisione delle competenze come strumenti indispensabili per garantire servizi efficienti e rafforzare la capacità amministrativa.
“I piccoli Comuni”, ha quindi detto, “non sono il margine del Paese, ma una componente essenziale del suo equilibrio ambientale, sociale ed economico”. Infine, Masneri ha commentato i dati che vedono un leggero incremento della popolazione nei piccoli centri, un processo che “porta delle richieste di servizi complessi, avanzate dai nuovi cittadini che arrivano a vivere nelle zone periferiche”, evidenziando la necessità di una riflessione approfondita e l’esigenza di modellizzare alcune pratiche, precisando però che “i piccoli Comuni non sono tutti uguali”.
