Nel 2017 il fatturato di Lucchini Rs ha toccato i 411 milioni di euro, con un aumento del 5,4% sul 2016.

Ancora in calo il margine operativo lordo del gruppo che controlla le acciaierie di Lovere e Castro specializzate nella produzione di materiale ferroviario, che si ferma al 14,8%.

A pesare la ripresa dei prezzi delle materie prime (rottame, ferroleghe, elettrodi, metano) per la produzione dell’acciaio utilizzato per la realizzazione degli assali della Lucchini Rs.

Gran parte della crescita del gruppo bresciano – 2.185 dipendenti totali, di cui 1.400 nello stabilimento di Lovere e 869 impiegati nelle controllate all’estero – è legata allo sviluppo sui mercati internazionali. Infatti il 78% del giro d’affari è generato fuori dai confini italiani: da aprile 2018 è operativa la Lucchini North America, società controllata al 100%, che ha il compito di presidiare il mercato Usa. Lo stabilimento industriale di Lucchini South Africa, a Johannesburg, ha completato la localizzazione della fase di finitura e controllo delle ruote ferroviarie per il mercato locale (15,4 milioni il fatturato).

Anche lo stabilimento camuno Lucchini Mamé Forge, controllato al 90% da Lucchini RS, dopo una serie di operazioni di riassetto evidenzia volumi di vendita in crescita del +47%.

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