Un pioniere. Così l’attuale presidente dell’Unione Sportiva Malonno, Fabio Calzaferri, descrive Elia Lorenzi, detto “il Lio” spentosi nelle scorse ore all’età di 85 anni.

Fu proprio Lorenzi, insieme ad altri amici, negli anni ’60, il fondatore dell’Unione Sportiva, anzi, per dirla con Calzaferri: “Dello sport malonnese, colui che ha sognato, pensato e reso possibile la nascita di un evento che nel tempo ha persino varcato i confini mondiali della corsa in montagna”

Quella che oggi si chiama Fletta Trail e che negli anni ha cambiato nomi – e parzialmente anche percorso – fu una sua “creatura”. Nacque infatti nel 1963 la prima Malonno-Narcos.

Per l’epoca Lorenzi fu certamente lungimirante e determinato nell’intraprendere un tragitto che ha portato Malonno a essere proclamato “Paese della corsa in montagna”.

Il Lio non guardava soltanto alla corsa, bensì allo sport in generale. Anche lo sci fu una sua grande passione, ad esempio, e tanti giovani in quegli anni lo seguivano per imparare da lui e adottare uno stile di vita che desse attenzione anche all’attività fisica e, perché no, agonisitica.

Premiato nel 2013 dall’U.S. Malonno nel 50° anniversario della gara di corsa in montagna (nella foto), negli ultimi tempi era ospite della Rsa “don Ferraglio” di Malonno. Lascia la moglie e i figli Maurizio e Lorenza. Come da disposizioni ministeriali il rito della sepoltura avverrà in forma strettamente privata, ma certamente in futuro l’Unione Sportiva Malonno avrà tempo e modo di rendergli un giusto e doveroso tributo. “Ancor oggi organizziamo gli eventi e lavoriamo guidati da un determinato spirito, ovvero quell’impronta che Lorenzi ci ha lasciato”, dichiara Calzaferri.

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