L’Unione Sportiva Malonno ha finalmente una sede tutta sua. Era l’ottobre del 1963 quando un gruppo di giovani e anziani si riunirono per formare un gruppo sportivo. La passione, l’altruismo e il volontariato dell’U.S. Malonno sono stati tramandati attraverso le generazioni fino ad oggi, per invogliare i ragazzi a impiegare il proprio tempo libero praticando sport, svagandosi e crescendo con sani principi.

In quasi 60 anni, gradualmente, si sono introdotti molti sport -oltre al podismo che ha raggiunto panorami internazionali e che ha reso Malonno il “paese della corsa in Montagna“- : in primis il calcio, dapprima con il Csi, con un passato anche di squadre femminili, poi, dagli anni ‘80, con la costruzione del campo sportivo a undici, l’inizio dell’avventura in federazione per arrivare ad oggi con la Nuova Camunia 2015 nel campionato dilettantistico. Sempre in quegli anni, con la realizzazione della palestra comunale, si sono iniziati a praticare anche pallavolo e basket. Tante le attività introdotte recentemente, come bike trial e calcio balilla.

“Il valore più grande trasmesso dai fondatori è stato il preservare e valorizzare i più piccoli: per questo la nostra società, con molti sforzi, è riuscita ad avere, per ogni singola attività, anche un settore dai 6 anni in su” commenta il presidente dell’U.S. Fabio Calzaferri, ricordando che, oltre ad offrire la possibilità di fare attività fisica, l’U.S. Malonno si impegna costantemente da anni nell’organizzazione di manifestazioni ed eventi diventati appuntamenti fissi per tutti gli amanti dello sport in Vallecamonica e non solo. Dalla Malonno Fletta, sdoppiatasi nel Piz Tri vertical e nel Fletta trail, al Raduno scialpinistico del Piz Tri e molte altre.

La nuova sede è stata inaugurata nel giorno della festa patronale alla presenza del sindaco Giovanni Ghirardi e del parroco don Simone Ziliani, che ha benedetto i locali dopo il taglio del nastro. Calzaferri ha commentato: “Sarà per noi e per le generazioni a venire un punto di riferimento dove poter lavorare continuando a perseverare l’obbiettivo all’orizzonte”.

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