Da oggi, e fino alla fine di febbraio, i circa 300 mila bresciani affetti da malattie croniche riceveranno a casa una lettera firmata da Regione Lombardia, che spiega loro la nuova opportunità di cura.

L’adesione non è obbligatoria: i pazienti potranno decidere se aderire al nuovo assetto sanitario o se continuare ad agire come fatto fino a oggi.

L’obiettivo del nuovo sistema di presa in carico della cronicità, secondo quanto dichiarato dalla lettera, è creare percorsi clinici personalizzati, in collaborazione con un medico di medicina generale (o con strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private accreditate) a cui affidare la cura della propria patologia, l’organizzazione e la gestione del relativo percorso terapeutico.

La lettera arriverà nelle case di oltre tre milioni di lombardi, il 30% di tutti gli abitanti della regione. 

La nuova fase verrà avviata nei primi mesi del 2018: i bresciani potranno riferirsi ai 327 medici di medicina generale.

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