Una lettera aperta a Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio, Elena Bonetti, Ministro della Famiglia e Lucia Azzolina, Ministro dell’Istruzione, con l’invito a raggiungere la Vallecamonica per scoprire quella che è definita “una fiaba educativa”. E’ la nuova provocazione lanciata nelle scorse ore dal Comune di Malegno, che vuole così comunicare al Governo “dall’estrema periferia dell’Impero” la situazione legata alla riapertura dei centri estivi e la condizione in cui si trovano a lavorare i tanti piccoli Comuni che, come Malegno, devono fronteggiare le esigenze delle proprie comunità e risorse risicate.

“Una provocazione gentile”, specifica Paolo Erba, sindaco di Malegno, contattato al telefono, “l’idea è di provare a far ragionare gli interlocutori sovracomunali su alcune situazioni che dall’alto non si vedono ma che chi lavora sul territorio nota”. La speranza, insomma, è che questa lettera “provochi azioni” da parte del Governo, con decisioni pensate alla luce di situazioni non note a tutti ma non per questo meno importanti.

L’intervista a Paolo Erba, sindaco di Malegno

Si parla di “fiaba educativa”, che ha al centro l’associazione Malegno Comunità Che Educa, in prima linea durante il lockdown nell’assistenza a tutta la comunità con una serie di iniziative che hanno reso Malegno tra i Comuni più attivi…

“E’ una creatura nata dopo due anni di lavoro, grazie al contributo della Fondazione Cariplo, in cui abbiamo messo in rete tutti coloro che in paese –e sono numerosi- si occupano di educazione. In questi mesi, a causa del virus, sono arrivate tante sollecitazioni che ci hanno obbligato ad agire subito. Abbiamo ragionato anche con la Prefettura per capire come ricominciare, ed ora abbiamo avviato una serie di attività educative. L’obiettivo, oltre alle iniziative estive, è del Festival dell’Educazione, che si terrà a Malegno dall’11 al 13 settembre: un progetto nato con ambizioni più grandi, ma che abbiamo dovuto ripensare, mantenendo l’idea che l’educazione è principalmente questione di relazione. Vanno rispettate le norme di sicurezza sanitarie, ma dobbiamo ritornare a parlare di educazione e non di sanità: il rischio è di pensare alla salute dei nostri cittadini più piccoli e di dimenticarci della parte relazionale e di crescita”.

Grande attenzione per le famiglie ed i più piccoli, ma anche per i commercianti che hanno affrontano mesi non facili. Per questo avete lanciato l’iniziativa dei voucher “Per dopo”: come sta andando?

“Benino. C’è stato un buon numero di persone che ha donato per quest’iniziativa che voleva anch’essa essere una provocazione. Volevamo far rendere conto alla gente che ci sono delle fasce di popolazione che questo virus l’ha subìto fortemente. Anche chi ha potuto riaprire in queste settimane sta facendo fatica, tanto che stiamo cercando di lavorare per utilizzare alcune risorse arrivate dal Governo centrale. Con l’iniziativa abbiamo raccolto tra i 1.500 ed i 2.000 euro, che messi insieme agli 11mila dei buoni spesa dimostra che la popolazione di Malegno abbia avuto una capacità di solidarietà notevole, e per questo li ringrazio”.

Abbiamo scritto una lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, alla ministra della famiglia Elena…

Pubblicato da Comune di Malegno su Martedì 16 giugno 2020

Nella lettera aperta si fa cenno anche al polo per l’infanzia, progetto i cui fondi da 1,5 milioni di euro sono ancora bloccati. Oltre a questo, il Comune è stato coinvolto nel caso viadotti sulla Statale 42…

“Il polo prevede due interventi sull’ex convento, ora Centro di Comunità Ales Domenighini: uno da 1,5 milioni di euro, su contributo deciso dal Ministero e legato al Dl sulla Buona scuola. Ora è tutto fermo e stiamo chiedendo se questi fondi ci siano ancora e si possa iniziare a lavorare. L’altro intervento, il rifacimento della parte vecchia dell’ex convento, dovrebbe iniziare tra dicembre 2020 e gennaio 2021, con un contributo di quasi 500mila euro dalla Fondazione Cariplo che, con altri interventi, ci consentirà di arrivare a metà del nostro progetto di ristrutturazione del Centro di Comunità, che ammonta a 2,7 milioni di euro.

Sulla Statale 42, è stato bello vedere i sindaci della Comunità Montana uniti per portare a casa il risultato: l’accordo prevede che tra fine di questa settimana l’inizio della prossima inizino i lavori, con senso unico alternato sulla Statale 42 e mezzi pesanti obbligati a stare sulla Statale e direzione consigliata per il traffico leggero all’interno dei paesi. Una soluzione che tutela i Comuni, ma che permette anche di realizzare dei lavori che sono importanti e che tutela anche il turismo: potrebbe essere un anno d’oro per la Vallecamonica e non possiamo permetterci di creare difficoltà da un punto di vista delle infrastrutture”.

Ci sono altri lavori pubblici sul tavolo?

“A settembre inizieranno quelli di allargamento della Sp 5 da Malegno a Borno, che consentirà di arrivare a Borno senza il problema delle strettoie. Inoltre, stiamo completando i lavori di messa in sicurezza del versante a rischio dissesto idrogeologico sopra il paese con tre contributi: dovremmo finire nei prossimi mesi. E poi ci sono i 50mila di interventi di efficientamento energetico sulla scuola media: sostituzione della caldaia, centrale termica, luci a led ed impianto di riscaldamento. Sarà un autunno caldo sul fronte dei lavori pubblici”.

Ha parlato di “provocazione gentile”. Il Comune di Malegno si è reso noto anche oltre i confini camuni per aver provocato il Ministero dell’Interno l’autunno scorso, mettendo a disposizione 168 kg di monetine per pagare gli oltre 1.000 euro del 5 per mille di cinque anni fa. Il Ministero aveva contattato il Comune: com’è andata a finire?

“Prima dello scoppio dell’emergenza Covid-19, stavamo strutturando con Anci (che ha fatto un ottimo lavoro) un modo di risolvere questo problema burocratico. Poi, purtroppo, si è fermato tutto: le nostre energie e quelle dell’Associazione dei Comuni sono state destinate ad altro. In questo giorni ho chiesto ad Anci di riprendere in mano il percorso: l’obiettivo è di risolvere un problema che dimostra come a volte il buon senso si perde. Vedremo se nelle prossime settimane riusciremo a risolverlo”.

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