Tra i sindaci che l’Associazione Comuni Virtuosi –dopo una consultazione popolare- ha deciso di rendere protagonisti del “Gioco del Sindaco”, c’è anche un camuno. E’ Paolo Erba, primo cittadino di Malegno, che compare tra gli undici candidati al titolo di “Sindaco Virtuoso d’Italia” (gli altri arrivano da Inveruno, Lauriano, Monte San Pietro, San Lazzaro di Savena, Cuccaro Vetere, Roseto Capo Spulico, Carrè, Biccari, Ostana e Troina). In palio non c’è nessun premio, ma il riconoscimento del proprio lavoro svolto in tutti questi anni. Un lavoro che ha già permesso a Malegno di entrare a far parte di questa Associazione, che raccoglie quei Comuni italiani sempre più numerosi ed attenti al rispetto dell’ambiente.

Per votare basta andare sulla pagina del Gioco, nel sito dei Comuni Virtuosi, ed esprimere la propria preferenza (per ogni mail è accettato un voto). Domenica 15 novembre saranno comunicati i tre sindaci più votati, da cui poi il Comitato direttivo dei Comuni Virtuosi eleggerà il vincitore.

“Sposterei subito l’accento sul Comune più che alla persona, già siamo in una fase in cui rischiamo il culto della personalità dei politici”, ha detto Erba, da noi contattato per commentare la sua candidatura, “la cosa bella dei Comuni virtuosi è che si sottolineano le capacità di fare rete, poi il gioco inventato dall’Associazione mette in evidenza i sindaci, ma va ricordato che la comunità lavora unita”.

Come si diventa Comuni Virtuosi?

“L’Associazione raccoglie i Comuni in tutta Italia (ora sono circa 140) che devono avere una serie di caratteristiche ben definite dallo Statuto soprattutto legate alla gestione corretta del territorio. I criteri hanno a che fare con il consumo di suolo, la tutela delle risorse ambientali, la gestione dei rifiuti. Si fa domanda all’Associazione e se il Comune rientra in questi criteri entra a farne parte”.

Tornando al Gioco del Sindaco, si può intendere quella dei Comuni Virtuosi come un biglietto da visita per quei paesi che puntano molto sui temi ambientali e che così potrebbero farsi conoscere di più e valorizzare il proprio territorio?

“Sicuramente, il senso era questo: trovare un gioco –anche a noi adulti piace giocare!- per raccontare la necessità che tutti, partendo dai Comuni, lavorino per la tutela dell’ambiente in cui abitiamo. L’obiettivo dell’Associazione è quello di lanciare un messaggio, e sembra che dal punto di vista comunicativo abbia raggiunto il suo risultato”.

Malegno è sempre stato molto attento all’ambiente, come dimostra anche il recente dato della raccolta differenziata che vede il suo Comune all’83,4%, confermandosi uno dei più “ricicloni” della Valle. E poi c’è il tema dell’educazione, che avete affrontato anche con un Festival andato in scena a settembre…

“Ambiente ed educazione rappresentano il nostro filo rosso da quindici anni, dall’Amministrazione Domenighini. Il nostro obiettivo è quello di migliorare: tra qualche giorno nella nostra Biblioteca ci sarà una sezione dedicata all’Educazione e c’è in ballo per i prossimi mesi la ristrutturazione del Centro di Comunità, che Covid permettendo dovrebbe iniziare tra gennaio e febbraio, per costruire uno spazio interamente dedicato all’educazione dei ragazzi. A livello ambientale c’è il sogno più interessante di costruire a Malegno una delle prime comunità energetiche della Lombardia”.

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