Le dimissioni di Stefano Gelmi dalla carica si sindaco di Malonno sono già state depositate e, se non verranno ritirate entro venti giorni, scatterà lo scioglimento del Consiglio comunale e l’affidamento del municipio al commissario prefettizio.

L’indagine verte sui sospetti legati agli appalti dei lavori pubblici assegnati nell’ambito dell’Unione dei comuni delle Alpi Orobie bresciane. Assistito dall’avvocato Gianluigi Bezzi, Stefano Gelmi dovrà difendersi dalle accuse di truffa aggravata e turbativa d’asta ipotizzate dalla Procura della Repubblica di Brescia.

Nel silenzio che avvolge le indagini, l’unica presa di posizione ufficiale è arrivata dal vicesindaco, Laura Rocca, e dagli altri consiglieri in carica che, con un comunicato stampa, esprimono “piena fiducia sul chiarimento delle notizie divulgate dagli organi di stampa che vedono coinvolto il sindaco”.

Solo nelle ultime ore, dopo qualche tensione, nella maggioranza malonnese è stata raggiunta l’unitarietà di intenti che ha portato alla stesura del comunicato stampa.

Nel comunicato si sottolinea che “il vicesindaco, gli assessori e i consiglieri sono totalmente estranei alla vicenda e resteranno a disposizione dei cittadini di Malonno fino al recesso obbligato dalle proprie cariche”.

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