Il giorno dopo l’arresto di Stefano Gelmi, ex sindaco di Malonno, in paese c’è ancora incredulità di fronte alla svolta di una vicenda che aveva portato il sindaco a dimettersi ed il Comune al commissariamento.

 

Gelmi è l’unico ad essere stato raggiunto dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere, dov’è stato portato ieri mattina all’alba. Il Gip ha invece predisposto i domiciliari per Remo Fona, Rocco Mastaglia ed Andrea Cattaneo, imprenditori edili di Malonno, così come per Giampaolo Albertoni di Corteno Golgi e Morena Piloni di Edolo, dipendenti pubblici della Centrale unica di committenza, l’ente finito, suo malgrado, nell’occhio del ciclone.

La Cuc era nata infatti per garantire maggiore trasparenza nell’assegnazione di appalti pubblici, ma la formazione di una vera e propria cordata di ditte, che sapevano prima della pubblicazione del bando i dettagli della gara, per poter saturare il numero dei partecipanti ammissibili e ridurre i costi delle offerte, ha creato un corto circuito che aveva insospettito qualcuno. Tra le opere finite nel mirino di questi accordi, la riqualificazione energetica del Municipio (420mila euro), l’adeguamento e messa in sicurezza della viabilità (242mila euro) e la ristrutturazione della biblioteca (450mila euro). ù

Un sistema che ha scricchiolato quando l’estate scorsa un imprenditore fuori dalla cordata non ha accettato la proposta del sindaco di evitare di fare un’offerta per i lavori in biblioteca, in cambio di un altro appalto. L’imprenditore ha comunque presentato la sua proposta economica e, di contro, Albertoni e Piloni, avrebbero modificato quella di Fona, in modo da renderla la migliore e, quindi, vincente.

Il Centro unico di committenza, intanto, continua a lavorare: i due dipendenti pubblici coinvolti nell’inchiesta erano stati rimossi dall’incarico l’autunno scorso e Luca Masneri, presidente dell’Unione dei Comuni delle Alpi Orobie bresciane, garantisce che l’ente consortile che raggruppa Malonno, Edolo, Paisco Loveno, Corteno Golgi e Sonico, non subirà contraccolpi.

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