Passata la fase più critica causata dal nubifragio dei giorni scorsi, prosegue la conta dei danni in Vallecamonica.

 

Ad essere colpita, in particolare, l’alta Valle, che conta 600 ettari di boschi distrutti nell’area tra Pontedilegno, Vione, Edolo, Sonico, Corteno Golgi, la Valsaviore, Paisco Loveno e Paspardo. Un danno soprattutto paesaggistico, con oasi naturalistiche scomparse quasi totalmente ed alberi spazzati via, la cui assenza sui monti non fa altro che aumentare il rischio di frane e smottamenti. Ci vorranno almeno cento anni perché gli alberi possano ricrescere e riformare il paesaggio preesistente. Anche centinaia di baite, inoltre, sono state fortemente danneggiate. Una situazione che vede la Comunità Montana in prima linea, per censire quanto accaduto, con l’aiuto del Centro Volo Nord, e chiedere lo stato di calamità.

Se la viabilità principale è quasi tutta tornata alla normalità, quella agro-silvopastorale ha subìto i danni maggiori: almeno la metà dei 1.600 chilometri di queste strade è interrotta, il 30% ha subìto danni gravi ed un altro 30% ha piante a terra. A proposito di piante e rami caduti per strada, prosegue il lavoro di pulizia e sgombero, soprattutto a Ceto, che resta l’area più critica: la ferrovia e l’ex statale 42 sono ancora interrotte per l’esondazione del torrente Figna. Chiusa anche la Provinciale delle Tre Valli sopra Astrio, mentre la località Degna viene tenuta sotto controllo per pericolo smottamenti.

In queste ore, Forze dell’Ordine e Vigili del Fuoco lavorano incessantemente: mercoledì Agatino Carrolo, comandante dei Vigili del Fuoco di Brescia, è venuto a visitare le zone più colpite. Alle dodici vittime fatte dal maltempo in tutta Italia, se ne aggiunge anche una bresciana, l’85enne Egidio Fontana di Nozza di Vestone, scomparso da casa lunedì scorso e ritrovato ieri senza vita nelle acque del fiume Chiese. Il meteo prevede per oggi e domani nuove piogge, ma di intensità minore, ma resta comunque alta l’attenzione verso le zone colpite, che ora potrebbero essere soggette a frane.

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