Nel corso dei recenti lavori era stata installata sulla sp6 di Cevo una rete paramassi dotata di sensoristica in grado di dare l’allarme in caso di ulteriore movimentazione del versante, dopo gli accadimenti dello scorso dicembre (e conseguente chiusura di 6 mesi della strada).

Questi sensori, nella serata di venerdì, hanno emesso l’allarme. Lo ha reso noto la Provincia di Brescia, ente competente per il tratto, disponendone la chiusura immediata. Delle colate di fango hanno infatti invaso la carreggiata al km 5+000. Gli indicatori luminosi sulla segnaletica verticale sono entrati in funzione facendo scattare il rosso, poiché hanno rilevato nuovi movimenti di frana, con conseguente interdizione del transito sia veicolare che pedonale. Il sorvegliante di zona era già sul posto e la strada è stata chiusa attorno alle 21:00. Chiusa dal sindaco anche la strada comunale di Pozzuolo, all’incrocio con la sp6.

L’evento calamitoso è legato alle forti piogge che dal tardo pomeriggio di ieri si sono abbattute sulla Vallecamonica, specialmente da Breno in su, con violenti acquazzoni alternati a grandinate, confermando le ragioni dell’allerta arancione di Protezione Civile diramato da Regione Lombardia.

Lo stesso bollettino ha indotto la Provincia a disporre, da mezzogiorno di venerdì, la chiusura precauzionale per motivi di sicurezza e di tutela della pubblica incolumità della Sp88 a Paspardo. Qui sabato mattina sono iniziati i lavori di pulizia del materiale e dell’acqua scesi sulla sede stradale.

Anche sulla Sp6 la Provincia è al lavoro per rimuovere fango e detriti dalla sede stradale in corrispondenza della frana.

Intanto i Vigili del fuoco segnalano diversi interventi in seguito al maltempo, in particolare alcuni allagamenti a Vezza d’Oglio e delle piante sradicate dal vento nel comune di Corteno Golgi.

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