La prima impressione che emerge il giorno dopo l’emergenza causata dalla colata detritica della Val Rabbia è che poteva decisamente andare peggio. Una prima stima parla di 200mila metri cubi di materiale scaricato a valle e 300mila metri cubi di acqua e fango: grazie ai recenti lavori di messa in sicurezza, tra cui la realizzazione di una vasca di accumulo alla confluenza con il fiume Oglio, l’abbassamento ed allargamento dei tratti limitrofi e del letto del torrente, e le difese spondali e le briglie di contenimento, si è evitato quanto accaduto nel 2012, quando massi e detriti finirono sulla Statale 42 e sulla ferrovia, imponendone la chiusura.

In via cautelativa, Gian Battista Pasquini, sindaco di Sonico, ha inizialmente chiuso il tratto di Statale interessato dallo smottamento per poi riaprirlo a senso unico alternato. Nessun problema per la passerella a monte e per il ponte di Rino, che hanno retto. Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Polizia Stradale ed Anas hanno monitorato la situazione per tutta la giornata; già effettuato il sopralluogo del geologo.

Il Presidente Samuele Alghisi esprime vicinanza alla popolazione della Valle Camonica, interessata nella notte da un…

Pubblicato da Presidente Provincia BS su Sabato 29 agosto 2020

Salendo, ha spaventato anche il torrente Vallaro a Stadolina di Vione, dove sono state fatte evacuare quattordici persone; il dissesto ha anche causato dei danni all’opera di presa di una centralina. Restano chiusi i tratti di pista ciclabile a Malonno Sud e la “alta” di Ono San Pietro, così come l’accesso sul ponte sul torrente Blè, per volere del Comune di Cerveno, ora è a senso unico alternato, con velocità massima di 10 km/h e per veicoli di peso inferiore alle 30 tonnellate.

Ora, l’urgenza è quella di rimuovere il prima possibile tutto il materiale colato, in vista di nuove precipitazioni nel corso della giornata che potrebbero creare ulteriori smottamenti e nuove emergenze. Sulla situazione di emergenza è intervenuto anche Samuele Alghisi, presidente della Provincia di Brescia, che ha voluto esprimere “vicinanza alla popolazione della Vallecamonica” e ringraziato i volontari della Protezione Civile ed i Vigili del fuoco “per il rapido intervento e per il lavoro che stanno svolgendo”.

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