Il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha formalizzato venerdì alla presidenza del Consiglio dei ministri la richiesta dello stato di emergenza per il maltempo degli scorsi giorni.

“La conta dei danni – ha spiegato l’assessore al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni – è appena iniziata e nei prossimi giorni avremo una prima vera stima attraverso le segnalazioni dei Comuni colpiti. Da parte nostra abbiamo comunque deciso di mettere immediatamente a loro disposizione risorse regionali aggiuntive. Nella Giunta di lunedì presenteremo una delibera che finanzierà al 100% le “somme urgenze” nelle situazioni di emergenza per i Comuni sotto i 3.000 abitanti e sino all’80% per i Comuni fino a 20.000 abitanti”.

Intanto, la Sala operativa regionale della Protezione civile continua il monitoraggio della situazione nelle province colpite.

Ad Angolo Terme gli evacuati sono scesi a sei.  Risultano attivati pronti interventi a livello comunale, oltre che ad Angolo Terme, ad Artogne, Borno, Breno, Darfo Boario Terme e Pisogne.

Tra gli aggiornamenti relativi alla Bergamasca: a Costa Volpino sono rientrate le criticità legati agli allagamenti nella parte centrale del paese; in Val di Scalve gli smottamenti lungo la rete stradale da Brescia hanno causato la chiusura della Via Mala e della strada che collega a Borno. Come comunicato, è stata riaperta nel pomeriggio di giovedì la strada provinciale che collega i comuni di Azzone e Borno, tra le frazioni di Dosso e Paline.

La strada era stata chiusa martedì, a seguito di smottamenti che avevano interessato la parte bresciana della strada. Per rivedere aperta la provinciale ex strada statale 294 della Valle di Scalve, la cosiddetta Via Mala, serviranno invece dai sei agli otto giorni. Aperto alla circolazione in alternativa anche il Passo della Presolana.

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