È terminato da pochi giorni l’importante intervento di manutenzione straordinaria di alcuni tratti spondali e delle strutture in legno presenti lungo il percorso centrale della Riserva naturale Torbiere del Sebino. L’ultima manutenzione delle staccionate risale al 2018, mentre l’ultima sistemazione degli argini era stata eseguita nel 2005.

Il naturale deterioramento del legno a contatto con l’acqua delle Lame, oltre che degli agenti atmosferici, il passaggio di visitatori, il substrato di natura torbosa morbido e facilmente erodibile e, da ultimo, un evento un evento temporalesco di eccezionale intensità accaduto a settembre, hanno determinato il sopraggiungere di uno stato di criticità che ha causato la chiusura al pubblico di alcuni tratti per garantire la sicurezza dei visitatori.

L’intervento, il cui progetto definitivo è stato approvato a ottobre, ha visto la sistemazione di tre aree prioritarie, una delle quali situata lungo il percorso centrale, dove sono state rifatte le staccionate ammalorate, sistemate travi di sostegno e scale di accesso e rifatti alcuni tratti di palizzata spondale.

È stata poi ricostruita ex novo la struttura della scala di collegamento al percorso centrale di località Fontane; infine, anche lungo il percorso nord, si è provveduto ad un’azione di consolidamento dell’accesso alla torretta d’avvistamento. I lavori sono stati affidati a una ditta specializzata e hanno visto anche la rimozione di alberature pericolanti in primavera e la rimozione di schianti che hanno causato danni importanti e l’interruzione di alcuni tratti di percorso.

La serie di manutenzioni straordinarie è costata 30mila euro, ma la Riserva può vantare un aumento di visitatori nel 2020: durante il lockdown e l’estate tanti hanno scelto come meta per passeggiate e fotografie l’area delle Torbiere, facendo registrare alla biglietteria un aumento di introiti rispetto all’anno precedente per almeno 5mila euro

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