Il sindaco di Ceto Marina Lanzetti ha scelto di rompere il silenzio per fare chiarezza in merito alle notizie che la vorrebbero coinvolta, insieme al responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, in un’indagine della Procura relativa alla gestione degli appalti pubblici.

 

L’altra sera, in occasione della seduta straordinaria del Consiglio Comunale da lei convocata per la presa d’atto e la ratifica di due delibere di giunta riguardanti variazioni al programma triennale delle opere pubbliche e al bilancio di previsione, il primo cittadino ha voluto entrare nel merito della vicenda.

“Ancora una volta sono state associati i fatti di Malonno all’indagine effettuata dalla Guardia di finanza, a seguito di esposti anonimi, relativamente allo svolgimento di gare d’appalto a Ceto.

In qualità di sindaco comunico che non sono indagata per il reato di turbativa d’asta e sono assolutamente tranquilla – ha proseguito il sindaco – perché come già comunicato alle fiamme gialle, ritengo di essere totalmente estranea ai fatti”.

Secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, il Comune di Ceto non si è mai avvalso della centrale unica di committenza dell’Unione dei Comuni di Ceto, Cimbergo e Paspardo per le gare d’appalto, ma le ha affidate alla Provincia: l’esito degli appalti – ha aggiunto Lanzetti – ha visto l’affidamento dei lavori a imprese sempre diverse.

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