Duro scontro tra l’ex vicesindaco di Marone ed il primo cittadino durante l’ultimo Consiglio Comunale.

 

Livio Camplani ha lasciato la maggioranza di ‘Verso il cambiamento’, guidata da Alessio Rinaldi, per passare all’opposizione. Camplani ha accusato la maggioranza di avergli rivolto delle minacce via social network, accuse che al sindaco non sono piaciute.

Rinaldi ha ricordato che Camplani, che era anche Assessore alla Cultura, aveva chiesto l’emissione di due fatture da 6mila e 7mila dalla partecipata municipale Mes per alcune iniziative, come la Settimana della cultura, fatture bloccate dal sindaco perché avrebbero aumentato la passività del bilancio della società.

Il sindaco ricorda anche di non essere stato informato su un corso che nell’aprile scorso era stato tenuto da tre profughi residenti a Zone. Scontro anche sul frantoio ed il laboratorio di Olive che il Comune vuole realizzare nell’ex opificio Cittadini, e che Camplani vorrebbe spostare nell’area artigianale. Questioni che hanno fatto parte di uno scontro in cui non sono mancate le parole pesanti, e che non hanno ricucito i rapporti tra le parti.

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