Durante le indagini stratigrafiche effettuate in merito alla riqualificazione dell’ex opificio Cittadini di Marone, è stata fatta un’importante scoperta che ha inevitabilmente cambiato i piani dell’Amministrazione Comunale.

Silvia Conti, restauratrice impegnata nell’indagini, ha infatti scoperto tre antiche macine da frantoio in pietra, risalenti al 1500. Una è già stata ripulita dal sedime che la circondava, mentre le altre due, per ora, sono solo state individuate.

La scoperta è stata fatta al piano basso dell’edificio, a livello del lago, dove il progetto iniziale prevedeva la realizzazione di un ristorante. Il rinvenimento dei tre manufatti ha, però, costretto il Comune a rivedere i piani: così, il ristorante sarà realizzato più a nord, verso Villa Vismara, mentre dove sono state trovate le macine si realizzerà un museo ed il già previsto frantoio.

Per il progetto, il Comune ha già ricevuto 900mila euro dalla Regione, ma è in cerca di altri fondi: per questo, con i Comuni di Pisogne, Sale Marasino, Sulzano, Monte Isola e Zone è stato firmato un accordo di programma legato a progetti di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di acquisire fino a 5 milioni di euro dal Ministero degli Interni.

Di questi, per l’ex Opificio ne andrebbero 800mila, da aggiungersi ai 900mila già ottenuti ed ai 600mila messi dal Comune stesso. L’approvazione del progetto definitivo è attesa per la fine dell’estate, quando si saprà se e quanti fondi saranno destinati a Marone.

[Foto da Bresciaoggi]

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