Matteo Silini, 20enne di Temù ha perso la vita nello studentato Nest di via dei Solter dell’Università di Trento, dove frequentava il primo anno di Ingegneria dell’Informazione e Organizzazione d’impresa.

 

Tanti gli interrogativi sulla sua morte sui quali sta cercando di far luce la Polizia di Trento, intervenuta nello studentato anche con la Scientifica: gli amici assicurano che la festa di Halloween, svoltasi la sera precedente, non aveva assunto risvolti eccessivi.

Dall’altra, nulla lasciava presagire per Matteo il sopraggiungere del malore.

È stato trovato da due amici nel primo pomeriggio, mentre dormiva, poi l’allarme e infine l’irreparabile. Gli operatori del 118 hanno cercato di rianimarlo per oltre un’ora ma non c’è stato nulla da fare: per la morte del 20enne la causa più plausibile sarebbe un malore con un attacco cardiaco letale, ma sono in corso ulteriori accertamenti.

Attualmente la Procura della Repubblica non ha posto nulla sotto sequestro e non ha disposto nemmeno l’autopsia.

Il ragazzo era arrivato a Trento da poche settimane: solo quest’anno aveva iniziato a seguire i corsi.

La notizia è arrivata a Temù ieri nel tardo pomeriggio. Matteo era il figlio di Severino Silini, noto imprenditore turistico, titolare dell’albergo Adamello, situato a due passi dal municipio, e di Susanna, originaria di Ponte Nossa. Lascia anche una sorella, Greta, 17 anni.

Matteo si era diplomato all’istituto superiore Meneghini di Edolo l’estate scorsa e poi era partito per Trento. Da tutti viene descritto come un bravo ragazzo, appassionato di sport: aveva praticato calcio e sci, ma da qualche tempo aveva iniziato a dedicarsi più assiduamente alla corsa e alle ascensioni in parete.

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